La mia banda suona il pop

Negli anni 80 i Popcorn furoreggiavano in radio e nelle classifiche mentre oggi la band si è sciolta da tempo ed è stata dimenticata da tutti, in Italia. Tony, Lucky, Micky e Jerry, i componenti del gruppo, si sono divisi per via dei continui battibecchi e litigi e pensano di aver dato, ormai, con l’industria musicale: niente di più sbagliato però, perché all’est, e in particolare in Russia, i Popcorn vengono ancora ricordati da tanti. E infatti il magnate Ivanov spedisce la sua plenipotenziaria Olga dal loro ex manager Franco per assoldare i fantastici quattro e organizzare una reunion speciale a San Pietroburgo. Poco propensi ad accettare sulle prime, i quattro ex compari decidono di accogliere positivamente l’offerta spinti dai 50.000 euro a testa che Ivanov offre loro per la rentrée di una serata ma anche dalla possibilità, creata da Olga, di approfittare dell’occasione per derubare il magnate del suo tesoro e moltiplicare enormemente i loro introiti dalla trasferta russa.

Una storia di amicizia, di caduta (vera) e risalita (potenziale), condita da un pizzico di nostalgia e da abbondanti dosi di cialtroneria all’italiana per una commedia che strizza l’occhio ai cinepanettoni, di cui è sicuramente figlia, ma che vuole essere meno demenziale e più leggera, meno grottesca rispetto alla tipica satira da film di Natale, anche grazie alle sue sfumature da heist movie, visto l’elemento della rapina.

Agli ordini del regista Fausto Brizzi, un’autorità in materia di commedia all’italiana, c’è un cast di livello composto da alcuni dei più grandi campioni del genere degli ultimi quarant’anni di cinema, a partire proprio da Christian De Sica, Massimo Ghini e Diego Abatantuono, accompagnati da una Angela Finocchiaro in grande spolvero e da Paolo Rossi, che completano il quartetto di sgangherati musicisti che furono di successo.

Nei panni di Olga troviamo la sempre affascinante Natasha Stefanenko e c’è spazio anche per una comparsata di Sergio Rubini mentre persino Tiberio Timperi si regala un cameo.

fonte: https://www.mymovies.it/
Recensione di  Giorgio Crico

Trailer Ufficiale

18.2.2020